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In un’impresa i costi da considerare sono numerosi. Ripartirli in maniera corretta contribuisce a farla funzionare in maniera eccellente, limitando i problemi.
Le spese principali sono solitamente suddivise in costi diretti, ossia quelli direttamente collegati al prodotto, e in costi indiretti, ossia quelli che non si riferiscono esplicitamente al prodotto. Nel primo caso tali spese si inseriscono nel costo generale di produzione, in quanto facilmente associabili e calcolabili. Nel secondo caso vanno ripartiti secondo specifici criteri per evitare che qualche cifra non venga considerata. Ci sono diverse strategie per ammortizzare i costi indiretti, vedremo quali sono le più utilizzate.

Cosa sono i costi indiretti

I costi indiretti corrispondono a tutte le spese che non sono riconducibili in maniera precisa al prodotto o servizio dell’azienda. Rientrano dunque in queste voci i servizi esterni, le attrezzature, i costi di affitto e delle utenze e le assicurazioni. Tutti questi costi vanno allocati in maniera precisa all’interno di tutte le voci di spesa presenti in un bilancio aziendale. La soggettività di alcuni costi crea però delle anomalie o del disavanzo. Sta quindi al manager che ha la mansione di gestire i costi riuscire a prevedere nel conteggio quante più variabili possibili.

Ripartizione dei Costi indiretti

L’ammortamento dei costi indiretti sul prodotto aziendale, per essere efficace, deve partire da un metodo di ripartizione, che guida poi in maniera sistematica la suddivisione delle spese. Ci sono aziende che calcolano i costi indiretti nella stessa modalità di quelli diretti, non effettuando alcun tipo di calcolo proporzionale. Questo, nel momento in cui si genera un costo più alto per motivi non prevedibili, potrebbe provocare dei problemi di gestione finanziaria perché non si riuscirebbero a coprire le spese sostenute.
La soluzione che va per la maggiore è quella di unire tutti i costi indiretti sotto forma di Centri di Costo, ossia per aree di riferimento come la logistica, il marketing o la manutenzione e, poi, per ciascun settore applicare il coefficiente di imputazione che si ritiene più appropriato.
In questo modo non sarà difficile valutare il costo di un prodotto finito al netto di tutte le spese correlate.  La varietà delle aziende di oggi richiede proprio questo tipo di ripartizione accurata e da valutare di caso in caso.
La mole di dati che ci si trova a gestire è molta e anche le tipologie di spesa sono aumentate nel tempo. Pensiamo ad esempio ai costi per le consulenze esterne e per il web marketing, che fino a qualche anno fa non erano previste.

Aiuto della tecnologia

L’aumento dei dati e dei canali da gestire può essere controllato affidandosi a software avanzati per la raccolta e la catalogazione dei dati.La Piattaforma E3 è capace di suddividere in maniera semplice ed intuitiva tutte le voci che compongono un sistema aziendale e ripartirlo affidandosi a scrupolose metodologie di calcolo. Un supporto fondamentale per le attività moderne, che in questo modo non solo sono certe di avere un controllo efficace sui vari dati da gestire, ma possono anche consultarli in pochi passaggi facendo subito confronti e riuscendo a stabilire in maniera rapida eventuali nuove strategie.

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