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business intelligence

 

Non tutto ciò che si può contare conta e non tutto ciò che conta può essere contato.

Albert Einstein

Business Intelligence, Big Data, Data Warehousing. Quante parole grosse per descrivere un universo nuovo ed in continua espansione che può letteralmente stravolgere il modo di fare business. Iniziamo dalla Business Intelligence: dietro questa espressione inglese si cela una serie di processi aziendali realizzati con tecnologie avanzate finalizzati a raccogliere informazioni preziose per strutturare la strategia dell’attività.

Cos’è la Business Intelligence

Precisamente per Business Intelligence s’intende l’insieme dei processi che un’azienda mette in atto per raccogliere una grande quantità di dati ed analizzare le informazioni strategiche, ma anche la tecnologia utilizzata per realizzare questi processi e le informazioni ottenute come risultato.

La definizione di Business Intelligence

La definizione di Business Intelligence nacque oltre mezzo secolo fa. Il primo a coniare l’espressione fu, nel 1958, un ricercatore tedesco in campo informatico, Hans Peter Luhn.

Con Business Intelligence vengono indicati sia sistemi tradizionali di raccolta dei dati che sistemi evoluti. I primi sono quelli utili ad analizzare il presente o un periodo passato e a comprenderne i fenomeni, le cause delle diverse problematiche o i fattori determinanti delle performance. I secondi servono invece a realizzare delle previsioni sul futuro, a simulare o a creare diversi scenari con differenti probabilità di manifestazione.

L’importanza

Ci sono diversi motivi per cui la Business Intelligence ha molta importanza nella vita aziendale. Come detto l’analisi dei big data non consente solo di avere sottomano il passato ed il presente delle performance, con un focus anche sulle criticità, ma anche di predire il futuro. Questo aspetto è cruciale. Gli strumenti di Business Intelligence permettono di arricchire le strategie conoscendo alcuni dei risultati conseguibili. Si gioca d’anticipo avendo tra le mani pronostici concreti, basati su report strutturati. Si aiuta l’azienda ad affrontare meglio i rischi e ad essere più competitiva.

Big data analytics: l’oracolo del business

Ma come fa la business intelligence a darti questo potere oracolare? L’analisi predittiva avviene grazie all’utilizzo dei cosiddetti big data. I big data sono voluminosi, veloci e vari: tre “v” per indicare la rivoluzione che hanno portato nel business. Chiaramente i big data vengono catalogati grazie a dei software specifici, che consentono di avere una panoramica a 360 gradi.

Molte aziende decidono di conservare i dati dentro appositi magazzini che prendono il nome di Data Warehouse. Tali “contenitori” raccolgono e archiviano tutte le informazioni, sia interne sia esterne all’azienda, ma soprattutto codificate in modo uniforme, in modo tale da averle sempre a disposizione quando c’è bisogno di fare un’analisi strategica.

Il Data Warehouse è quindi uno degli strumenti di cui fa uso la Business Intelligence, che ha il compito di analizzare questi dati e di trarne informazioni fondamentali da dare in pasto alle aziende per migliorare le performance, rivelare i punti critici e prevedere alcuni scenari futuri: pensa solo a tutte le email, alle vendite ed ai dati dei social network. Un manager può fare un uso prezioso di tutti questi dati per accelerare e migliorare i processi decisionali, rendere l’efficienza operativa decisamente superiore, ma anche controllare l’andamento del mercato e trarne vantaggio grazie a KPI autentici. Un’analisi di mercato tradizionale ormai non è più in grado di cogliere le mille sfumature della realtà fluida in cui viviamo: è tempo di guardare al futuro, con sguardo analitico. O meglio, analytics.

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